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Sfortunatamente anche i nostri mici sia ammalano, cosi’ come accade per noi umani.
A differenza di noi, pero’, il micio tende a non manifestare la sua sofferenza cosi’ come facciamo noi; insomma, non ci dice “Ehi, guarda che mi fa male qui!”.
Micio tendera’ invece ad isolarsi per conservare le energie, a resistere, sopportare e convivere con il proprio disturbo. Questa riservatezza gattesca ci impedisce di fare una prognosi veloce. Dobbiamo quindi essere noi a cercare di interpretare i sintomi per poter intervenire il piu’ tempestivamente possibile.

Qui di seguito vi elenchiamo brevemente le principali problemi che possono affliggere i gatti; per informazioni piu’ dettagliate vi preghiamo di consultare la sezione Thanks to..: troverete parecchi links a siti web nei quali l’argomento “gatto” viene trattato nei minimi dettagli.

Clicca sulla voce per andare nella sezione che desideri consultare:

QUANDO MICIO HA OSPITI...INDESIDERATI:

- I parassiti: cosa sono?
- Pulci
- Pidocchi
- Zecche
- Acari
- Micosi
- Ascaridi
- Tenie
- Anchilostoma
- Coccidi
- Filariosi

QUANDO MICIO HA UNA PATOLOGIA
- Come tenerlo "sott'occhio?"
- Gastroenterite infettiva
- FeLV (Leucemia Felina)
- FIV (Immunodeficienza Felina)
- FIP (Peritonite Infettiva)
- Rinotracheite Infettiva
- Urolitiasi
- Tumori mammari
- Insufficienza renale
- Allergie
- Vomito
- Obesita'


QUANDO MICIO HA OSPITI...INDESIDERATI!

I PARASSITI sono ospiti indesiderati (esterni o interni) e dannosi che vivono a spese dei nostri mici provocando al loro organismo danni di vario genere.
Ne esistono di diversi tipi e talvolta possono essere trasmessi a noi umani, anche se si tratta casi rari ed evitabili adottando poche semplici norme igieniche.
I parassiti esterni (pulci, zecche), pur non essendo da sottovalutare, possono essere facilmente eliminati usando uno dei numerosi prodotti specifici in commercio. Alcuni di questi prodotti eliminano pulci, zecche e anche alcuni tipi di parassiti interni (vermi intestinali) adulti; altri, una volta somministrati al gatto, esercitano un’ azione di disinfestazione anche su giacigli e cucce. Molto comode e facili da usare sono le pipette di liquido antipulci predosate da somministrare tra le scapole del gatto.
Per i parassiti interni (come tenia, ascaridi, protozoi ecc.) esistono farmaci acquistabili solo con la ricetta medica che aiutano l’organismo ad espellere gli ospiti “di troppo”.
Prima di usare qualsiasi prodotto noi consigliamo comunque sempre un parere veterinario per una visita generale ed un eventuale esame accurato delle feci. Questo perche’ agendo di propria iniziativa si corre il rischio (in buona fede) di somministrare una dose errata di farmaco causando danni anche gravi al micio, oppure di renderlo insensibile alla medicina usata.

I parassiti esterni
- Infestazione da pulci
La pulce è un insetto che vive sulla cute del gatto e attraverso il morso si nutre del suo sangue.
Molti gatti possono avere reazioni allergiche alla saliva delle pulci; tenete d’occhio eventuali eruzioni cutanee sul collo del micio, perdita di pelo sull’interno della coscia.
Inoltre, le pulci, evidentemente non soddisfatte dei danni che provocano da sole, causano l’infestazione da altri parassiti, come la tenia (verme intestinale) e i batteri responsabili della malattia da graffio di gatto nell'uomo.
Essendo le pulci parassiti che non disdegnano passeggiate nell’ambiente “al difuori” del gatto, per eliminarle l’ideale sarebbe usare un prodotto (sempre su consiglio del veterinario!!) che sterilizzi anche l’ambiente in cui il micio vive.

- Infestazione da pidocchi
Questi parassiti evidentemente meno “curiosi” delle pulci, si limitano a rimanere sulla cute del micio. Fortunatamente e’ quindi piu’ facile dar loro lo sfratto.
Il vostro veterinario sapra’ consigliarvi il giusto prodotto da usare.
I pidocchi del gatto non devono MAI SPAVENTARVI, poiche’ non infestano noi umani, cosi’ come i pidocchi che infestano noi umani non gradiscono la compagnia dei nostri felini!

- Infestazione da zecche
Queste “graziose” bestioline amano i cani, ma non disdegnano i gatti. Un prodotto per pulci generalmente elimina anche le zecche. E’ importante non rimuovere mai le zecche maualmente poiche’ c’e’ sempre il rischio che la testolina della zecca resti conficcata nella cute del micio.

- Infestazione da acari
Gli acari sono artropodi e sono i responsabili delle rogne (zoonosi).
In base al tipo di acaro presente nel micio si puo’ sviluppare un diverso tipo di rogna. Attenzione quindi: tenete d’occhio un eventuale eccessivo prurito nelle orecchie, con fuoriuscita di scaglie piccole e scure, la desquamazione della cute e la forfora.

- Micosi
La micosi e’ un fungo molto diffuso tra i mici. Purtroppo puo’ essere trasmessa anche a noi umani; nel nostro caso e’ facilmente curabile con pomate specifiche.
Il fungo del gatto si riconosce subito poiche’ colpisce la cute lasciando aree senza pelo da principio sulla testa (orecchie, naso, zigomi in particolare), poi su tutto il corpo. Per il nostro micio occorrono prodotti orali e cutanei rigorosamente consigliati dal veterinario e norme igieniche scrupolose.
Nel caso il vostro micio con micosi sia a contatto con altri mici, tenetelo in quarantena; per un po’ non lasciatelo uscire di casa in quanto il fungo, essendo una spora, potrebbe spargersi nell’ambiente ed infestare altri gatti o altri umani.
Potete toccarlo e coccolarlo, ma evitate di farlo con braccia e gambe esposte oppure di avvicinare molto il viso. Vi sono in commercio bagnoschiuma ad uso umano specifici per la disinfezione della pelle (gli stessi che si usano in piscina) come misura preventiva. Avendo a che fare con molti gatti, a noi miciofili capita spesso di contrarre la micosi; l’allarmismo esagerato a riguardo e’ un luogo comune molto diffuso, ma in realta’ nella stragrande maggioranze dei casi, se dovesse comparirvi il fungo su braccia o mani, trattando la cute con una pomata specifica all’insorgere del prurito, il problema si risolve con poco. Mi raccomando, non abbandonate il vostro gatto se contrae la micosi!

I Parassiti interni
Sono i classici parassiti denominati abitualmente “vermi” e “protozoi”.
Prima di fare le presentazioni con queste simpatiche creature ricordiamo sempre che i mici vanno curati dalle infestazioni di parassiti interni SEMPRE SOTTO CONTROLLO VETERINARIO.

- Gli ascaridi
Questi “vermi” vivono nell’intestino del micio sottraendogli nutrimento. L’ascaride e’ il parassita che piu’ si avvicina alla definizione di “verme” in quanto puo’ misurare anche 8 cm ed e’ quindi visibile (e fonte sicura di disgusto..) ad occhio nudo tra le feci del gatto (e poi, possiamo dire che assomiglia proprio ad un verme!). Questo vermone per nostra fortuna muore entro pochi secondi dall’espulsione.
Se il nostro micio e’ adulto e sano l’ascaride puo’ vivere comodamente a sbafo nel suo intestino senza causare sintomi particolarmente evidenti. Per i mici giovani invece la faccenda e’ piu’ seria, cosi’ come per i mici debilitati; possiamo facilmente notare sintomi chiarissimi come diarrea, pelo opaco, gonfiore della pancia, dimagrimento.

-I cestodi o tenie
Questo vermiciattolo e’ particolarmente insidioso grazie alla presenza di pulci infette, che il micio ingerisce durante le sue scrupolose operazioni di pulizia quotidiana, oppure se mangia prede (topi, uccelli) a loro volta infestate.
Una volta ingerite, le larve di tenia completano il loro sviluppo e traslocano poi nell’intestino, dove si installano stabilmente.
Se notiamo nell’area anale del nostro micio (o nelle su feci) dei piccoli “chicchi di riso” biancastri, con molta probabilita’ si tratta di tenia fuoriuscita dal tratto intestinale. Non e’ una visione piacevole, ma non allarmatevi: come per l’ascaride, la tenia sopravvive pochissimo fuori dall’intestino.. non correte il rischio di incontrarla mentre striscia sulla credenza della cucina!
La tenia causa sintomi a breve termine, tra cui la diarrea e l’opacita’ del pelo sono i principali. Sui cuccioli puo’ causare anche gravi malformazioni.

-L'anchilostoma
Questo parassita e’ l’unico tra quelli interni che si nutre di sangue.
Questa sorta di microscopico pipistrello elegge a sua dimora l’intestino e si “attacca” alle sue pareti, causando ferite. Come sopra, un gatto adulto e sano puo’ non manifestare i sintomi da infestazione, mentre un gattino o un micio debilitato ne subisce gravi conseguenze. Entrando nell’organismo dei gatti attraverso la cute e poi i polmoni, questo parassita puo’ causare oltre alla diarrea e alla debilitazione, anche polmoniti e anemia.
Il trattamento farmacologico contro l’anchilostoma provoca spesso perdita di sangue insieme alle feci. Se il fenomeno non e’ di grosse proporzioni, non spaventatevi: generalmente queste emorragie sono dovute al fatto che il parassita, una volta staccatosi dalla parete intestinale, lascia una piccola lesione aperta, da cui puo’ fuoriuscire sangue.

-I coccidi
Si tratta dei protozoi che causano la toxoplasmosi.
Il coccide, gia’ presente in natura, si diffonde con estrema facilita’ poiché non disdegna i piu’ svariati generi di ospiti.
Il nostro micio pero’ e’ l’ospite definitivo del coccide; questo viene eliminato con le feci e con esso anche le sue uova, gli oocisti. Le uova in particolare sono molto resistenti; maturano anche nell’ambiente esterno e possono infettare animali e uomini.
Essendo i coccidi responsabili della toxoplasmosi, pericolosissima per le donne in gravidanza, la facilita’ di trasmissione all’uomo e’ decisamente ingigantita.
Se il vostro micio vive in casa e nel giardino ed e’ sterilizzato, le possibilita’ che contragga l’infestazione sono bassissime. Infatti, evitando cibi non controllati e preferendo cibi specifici per gatti, potete dormire sonni tranquilli.
In effetti la malattia si riscontra maggiormente nell’uomo quando questo abitudinariamente mangia carni poco cotte e verdure crude mal lavate oppure per scarsa igiene (insomma, e’ piu’ facile trovare i coccidi in un umano zoticone che in un gatto di casa!!). In questi casi il gatto non e’ responsabile del contagio!
Per prevenire problema dei coccidi nel gatto occorre usare cibo confezionato e mantenere la lettiera scrupolosamente pulita; eventuali feci infette, se rimosse prima di 24 ore dall’espulsione, non sono veicolo di infezione!
Si puo’ accertare la presenza dei coccidi nel micio tramite un esame veterinario.

Queste norme semplici sono consigliate alle donne in gravidanza.

- La filariosi cardiopolmonare
E' una gravissima patologia causata dal parassita Dirofilaria immitis che, anche se raramente colpisce il gatto, è quasi sempre mortale. Il parassita, viene portato dalle zanzare e si stabilisce nei polmoni; da li arriva al cuore causando grossi problemi ostruttivi.

I sintomi (affaticamento, difficoltà a respirare, vomito) compaiono solo quando la malattia è ormai gravissima e spesso non compaiono affatto portando il gatto alla morte senza che il proprietario si accorga di nulla.
Fortunatamente disponiamo di una "profilassi" efficace che ci consente, utilizzando uno spot-on o delle pastiglie, di evitare ai nostri mici di ammalarsi di filariosi.


• QUANDO MICIO HA UNA PATOLOGIA

Come gia’ accennato, micio puo’ contrarre svariati tipi di patologie piu’ o meno gravi che possono restare quasi asintomatiche. Dato che un intervento tempestivo puo’ salvare la vita al nostro gatto, occorre fare molta attenzione ai sintomi che manifesta e ad eventuali cambiamenti di comportamento improvvisi.

Che cosa possiamo fare a riguardo per lui?
- accarezziamolo spesso osservando se il pelo e’ lucido o opaco, e facendo attenzione a non sentire croste, rigonfiamenti addominali, masse sottocutanee.
- per molti potra’ sembrare assurdo, ma e’ una regola che vale anche per noi umani: teniamolo d’occhio quando va in lettiera! Sintomi di malessere possono essere diarrea ricorrente, fatica ad espellere le feci o l’urina.
- starnuti e colpi di tosse possono essere casuali, dovuti al fatto che micio, essendo di natura curioso, tende ad annusare tutto, con particolare entusiasmo i luoghi piu’ polverosi! Se pero’ gli starnuti sono associati a scolo nasale od oculare e ricorrono spesso, meglio rivolgersi al veterinario.
- occhio alla ciotola dell’acqua! Se beve molto e fa molta pipi’ potrebbe avere qualche problema ai reni, al fegato o al pancreas. Se pero’ mangia molto cibo secco teniamo presente che il consumo d’acqua e’ piu’ consistente.
- quando vengono meno le “operazioni” di pulizia, sapendo che micio e’ un igienista scrupolosissimo, e si verificano comportamenti un po’ aggressivi, possono essere in atto gengiviti o denti da estrarre (sintomi molto dolorosi!).
- se la respirazione e’ accelerata anche a riposo o faticosa puo’ esserci un’infezione in atto.
- un’eventuale fuoriuscita di sangue o pus dalla vagine delle femmine puo’ essere sintomo di tumore; occorre immediatamente una visita veterinaria.
- altri comportamenti che micio non dovrebbe manifestare sono: stare per svariati minuti chino davanti alla ciotola dell’acqua senza bere; fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera; avere problemi di movimento.

Qui di seguito alcune delle patologie purtroppo piu’ diffuse tra i nostri a...mici:

-Gastroenterite infettiva
E’ dovuta ad un virus molto resistente nell’ambiente. Provoca un’infezione grave e contagiosa, pericolosa sia per il micio adulto che per il cucciolo. Si diffonde soprattutto nelle colonie feline, dove i gatti vivono senza un riparo e a stretto contatto tra loro.
Se il vostro micio ha contratto il virus potrete notare questi sintomi: mangia meno, e’ mogio a causa della febbre alta, vomita e ha diarrea.
Un veterinario potra’ visitare il micio (portateglielo subito!) e diagnosticare facilmente la malattia. Probabilmente vi verranno prescritti antibiotici specifici, antiemetici (contro il vomito) ed eventualmente del liquido reidratante da iniettare per via endovenosa.
IMPORTANTE:
Per la gastroenterite esiste il vaccino! Gia’ a 10 mesi il vostro micio puo’ essere vaccinato; il successivo richiamo sara’ dopo un mese e poi una volta all’anno.

-FeLV (Leucemia felina)
Il virus della FeLV rappresenta la maggiore causa di mortalità per i nostri felini domestici.
Il contagio avviene tramite il contatto tra un micio infetto ed uno sano. Tale contatto prevede che vi sia uno scambio di liquidi (saliva o sangue), come per esempio quando mangiano dalla stessa ciotola.
Questa malattia presenta svariati sintomi, anche neurologici. Possono formarsi tumori ai linfonodi e metastasi a carico di svariati organi interni; l’abbassamento delle difese immunitarie provocato dalla malattia fa si che purtroppo il micio possa contrarre altre infezioni di diverso tipo.
E’ importante osservare bene i sintomi per poter diagnosticare con rapidita’ l’eventuale presenza della malattia ed intervenire con una terapia specifica (antibiotici, vitamine, interferone).
Purtroppo una volta contratta la malattia non esiste una cura definitiva.
IMPORTANTE:
Anche per la FeLV esiste il vaccino e anche se in rari casi purtroppo la sua efficacia non e’ assicurata, e’ comunque meglio tutelare il nostro micio!

-FIV (Immunodeficienza felina)
Anche questo virus purtroppo non e’ curabile.
Il FIV, una volta stabilitosi nell’organismo, puo’ restare asintomatico per molto tempo, proprio come accade con l’Aids per noi umani. Nel momento in cui le difese immunitarie si abbassano e compaiono le prime infezioni, il decorso della malattia progredisce abbastanza rapidamente e porta alla morte.
Il virus FIV mette a rischio tutti i mici, specie quelli dai 5 anni in su che vivono in colonia o che non essendo sterilizzati, combattono tra loro; la saliva e il sangue che si trasmettono durante combattimenti o accoppiamenti sono la causa del contagio da FIV.
I modi in cui puo’ manifestarsi il virus sono molteplici e spesso di difficile interpretazione. Variano in base allo stadio e all’evoluzione della malattia. Il micio puo’ avere febbre alta e linfonodi ingrossati; puo’ manifestare infezioni da immunodeficienza come gengivite, diarrea, infezioni batteriche, febbre ricorrente, congiuntivite ecc.
Come per noi umani, questa malattia non e’ curabile: tuttavia l’immunodeficienza puo’ permettere di vivere anni senza manifestarsi. Quando si manifesta si puo’ “curare” il micio con antibiotici, tenendolo idratato e cercando di dargli la pappa piu’ indicata per il suo stato.
IMPORTANTE: Non esistendo un vaccino per questa malattia mortale, noi consigliamo SEMPRE LA STERILIZZAZIONE, che riduce del 99% il rischio di contagio durante lotte ed accoppiamenti. Chiedete al vostro veterinario di fiducia: potra’ confermarvi questa semplice (ed innocua) misura preventiva.
NOI A...MICI VI CONSIGLIAMO: Se nella zona in cui abitate sussistono colonie di gatti senza casa e non sterilizzati rivolgetevi ad uno degli enti adibiti alla protezione e tutela degli animali e segnalate la situazione! Meno gatti non sterilizzati vi sono in circolazione piu’ si riduce il rischio di contagio da malattie mortali. Questa scelta tutela anche i vostri mici e tutti quelli che, pur avendo una casa, sono abituati ad uscire ed avere contatti con quelli “senza tetto”.

-FIP (peritonite infettiva)
La FIP rappresenta per noi “gattofili” l’incubo quotidiano per eccellenza. Tra le malattie del gatto per esperienza la consideriamo la piu’ pericolosa in quanto l’infezione progredisce anche senza sintomi con una rapidita’ fulminante.
Questo virus e’ pericoloso sia per i nostri mici domestici che per quelli “senza tetto”. Essendo trasmesso attraverso saliva, starnuti, feci ed urine, la sua diffusione e’ a macchia d’olio. Inoltre e’ caratterizzato da una forte resistenza all’ambiente esterno, nel quale puo’ sopravvivere anche per svariati giorni.
Il micio manifesta il virus con febbre persistente, poco appetito, dimagrimento, vomito e diarrea, disidratazione e anemia.
Purtroppo attualmente non esistono alcun vaccino ne’ cura. Per le infezioni secondarie derivanti dal virus si utilizzano i corticosteroidi; si mantiene il micio idratato e sottoposto a dieta adeguata, si provvede eventualmente a trasfusioni di sangue.
IMPORTANTE: Anche in questo caso, non esistendo un vaccino ne’ una cura, noi consigliamo SEMPRE LA STERILIZZAZIONE come misura PREVENTIVA, che riduce del 99% il rischio di contagio durante lotte, accoppiamenti, contatti salivari (i mici si leccano anche fra loro!), starnuti ed uso della stessa lettiera. Chiedete al vostro veterinario di fiducia: potra’ confermarvi questa semplice ma IMPORTANTISSIMA misura preventiva.


-Rinotracheite infettiva
La rinotracheite mette gravemente a rischio le vie respiratorie dei mici piu’ piccoli. Spesso i mici nascono gia’ ammalati se la madre presentava a sua volta la malattia. Infatti i gatti guariti da rinotracheite restano portatori per tutta la vita di rinite cronica.
I mici hanno febbre, starnutano, hanno scolo nasale ed oculare, spesso sono presenti anche pus e catarro. Se l’infezione viene trascurata possono subentrare complicanze ulteriori e talvolta anche la broncopolmonite.
IMPORTANTE: Per la gastroenterite esiste il vaccino! Gia’ a 10 mesi il vostro micio puo’ essere vaccinato; il successivo richiamo sara’ dopo un mese e poi una volta all’anno.

-Urolitiasi (sindrome urologica felina)
Questa malattia colpisce le vie urinarie ed e’ dovuta ad una serie di fattori come l’eccessiva sedentarieta’, il sovrappeso, l’alimentazione troppo ricca di sali o di cattiva qualita’.
La cura piu’ indicata per il vostro micio prevede l’uso di antibiotici ed antinfiammatori. Altrettanto importanti sono la somministrazione di un cibo secco e a basso contenuto di sali di magnesio, per fare in modo che beva una quantita’ maggiore di acqua e faccia piu’ pipi’.

-Tumori mammari
I gatti soffrono spesso di questa patologia le cui cause non si conoscono.
Il tumore, a volte benigno, ma piu’ spesso maligno, si sviluppa nelle ghiandole mammarie ed il vostro veterinario potra’ diagnosticarlo tramite la palpazione della zona mammaria. Questi tumori possono svilupparsi molto velocemente oppure avere un decorso lento. I segni evidenti di questa condizione, oltre al gonfiore delle mammelle, possono essere i seguenti: i noduli mammari del vostro micio possono ulcerarsi e sanguinare; inoltre essendo coinvolto il sistema linfatico, vi possono essere segni di zoppicamento.
Il vostro veterinario cerchera’ di stabilire la gravita’ della situazione (anche con biopsia) e procedera’ di conseguenza consigliandovi il trattamento piu’ adatto, che potra’ essere farmacologico o chirurgico.
Visto e considerato che il tumore mammario nella maggior parte dei casi e’ di forma maligna e porta inevitabilmente il micio incontro a sofferenza e morte, e’ da evidenziare che la STERILIZZAZIONE riduce sensibilmente l’insorgere di questa patologia.

-Insufficienza renale
Questa malattia e’ molto frequente nei mici piu’ anziani. Se la funzione renale e’ compromessa il micio non riesce ad eliminare le tossine a cui i reni fanno da filtro; queste, restando nell’organismo provocano un avvelenamento.
In genere il gatto beve molto e ha sempre lo stimolo ad urinare; il pelo perde vitalita’ e diviene stopposo; possono comparire degli sfoghi cutanei.
Il veterinario, diagnosticata l’insufficienza renale, provvedera’ a reidratare il micio e a prescrivervi una dieta molto leggera, integrando la carne bianca a cibo speciale per patologie di questo tipo.

-Allergie
Anche micio e’ soggetto ad allergie. Queste provocano sempre prurito e possono dipendere dalle pulci o anche da un’intolleranza alimentare.
E’ sempre bene consultare il veterinario; vi sono moltissimi tipi di allergie e solo tramite esami specifici si puo’ verificare quale riguarda il nostro specifico caso (ed effettuare la cura piu’ efficace)

-Vomito
Se micio vomita le cause possono essere infinite!
Escluso che micio vomiti per via di una delle patologie elencate precedentemente, possiamo dire che questo fastidioso sintomo puo’ essere dovuto a quanto segue:
- Se il vostro golosone mangia con molta frenesia e’ probabile che vomiti per una sorta di rigurgito; in questo caso il cibo rigettato avra’ praticamente l’identico aspetto che aveva 10 minuti prima nella ciotola!! Provate a dargliene a piccole dosi per fare in modo che non si abbuffi.
- Specie nei periodi di muta (a partire dalla primavera) e soprattutto se il vostro gatto ha il pelo lungo, possono verificarsi degli intasamenti intestinali. Micio si lecca molto frequentemente e parte del pelo che perde viene ingerito. E’ importante spazzolare quotidianamente il gatto, consentirgli di “purgarsi” mangiando erba gatta, eventualmente usando delle paste appetibili (attenzione: “appetibili” e’ un’esagerazione! A volte micio non le gradisce affatto) che aiutano a sciogliere i boli di pelo che ostruiscono lo stomaco e l’intestino. Infine, molto utile e’ l’utilizzo di mangimi appositi studiati proprio per questo tipo di problema.
- Micio puo’ vomitare anche per via dell’ingestione di qualche oggetto o insetto.
- In caso di dubbi e’ sempre meglio tenere il micio a digiuno e provvedere al piu’ presto a portarlo dal veterinario di fiducia.

-Obesita’
Spesso i nostri gatti tendono a mettere su qualche chilo di troppo, specie dopo la sterilizzazione. Non sempre questo problema e’ dovuto ad un eccesso di cibo, ma e’ bene tenere presente che una dieta adeguata, con l’uso di cibo ipocalorico, tende ad allungare la vita e a consentire una vita migliore.
Specie i mici anziani tendono ad essere obesi anche per via della sedentarieta’: essi, per natura giocano meno rispetto ai cuccioli e dormono di piu’. Soprattutto per loro e’ necessario cibo leggero e qualche stimolo al movimento (un tiragraffi nuovo, qualche pallina o topolino finto con cui giocare).
Tenete sempre presente le buone regole per l’alimentazione; sono IMPORTANTISSIME!!!

Sezione composta e ideata da me, traendo spunto da altri splendidi siti dedicati ai gatti, citati nella sezione "Ringraziamenti", dalla lettura di numerosi manuali sulla salute dei gatti e dalla propria esperienza personale. Spero che possa essere d'aiuto!! Sorriso 

Emanuela Venturini

 


A…Mici del Delta
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