Vita da randagio

ABBANDONO: perché ci sono tanti gatti senza casa?

Nella zona di Comacchio e 7 Lidi vivono oltre 1.500 gatti senza una casa. Le colonie feline censite dalla nostra Associazione a fine 2013 sono oltre 140.
La principale causa di questa incredibile situazione è l' abbandono da parte dei privati cittadini. Perché la situazione possa migliorare sarebbe necessario informare e sensibilizzare le persone; solo così si può sperare di poter cambiare la mentalità di coloro che abbandonano i propri animali senza scrupolo alcuno.
Errore tanto diffuso quanto dannoso è la convinzione che il gatto sia un animale selvatico, autosufficiente, che sopravvive cibandosi di ciò che cattura durante la caccia, l'animale preposto alla cattura dei topi. Si tratta di un pensiero errato e fortemente anacronistico.
Il gatto è stato influenzato, così come tante altre specie che in precedenza erano selvatiche, dai cambiamenti ambientali apportati dall'uomo e le sue abitudini sono mutate, diventando domestiche.
Va da se quindi che non esistano più i presupposti per cui il gatto possa vivere e vivere bene senza l'aiuto dell'uomo, perché egli stesso lo ha reso dipendente da se.
ABBANDONARE UN ANIMALE come il gatto, ignorare il suo BISOGNO DI AIUTO, MALTRATTARLO ed allontanarlo, tutto ciò costituisce un GESTO INCIVILE ED IRRESPONSABILE, oltre che un reato.

DISINFORMAZIONE: un problema di ignoranza cui si potrebbe rimediare facilmente

Un altro grave malinteso è quello relativo alla vita e alla riproduzione dei felini.
Noi tutti siamo d'accordo nell'affermare che ogni animale dovrebbe seguire la propria natura ed accommpiamenti e riproduzione ne sono parte integrante. Certo, in un mondo perfetto!
Ma questo in cui viviamo, ormai l'abbiamo notato tutti, è ben lontano dall'essere tale. In questo mondo che l'uomo ha voluto fare a propria immagine, centinaia di cuccioli nascono in colonia, ogni anno (oppure vengono fatti nascere in famiglia e poi abbandonati) e la maggior parte di loro trova la morte tra stenti e dolore, spesso nonostante tutto l'impegno della nostra Associazione e la forte volontà di salvarli.
PERCHE'?
Semplicemente, perché i gatti liberi sono tantissimi laddove non si argini il fenomeno delle nascite incotrollate tramite in terventi ben ponderati di sterilizzazione.
Molte persone sono profondamente convinte che la sterilizzazione sia contro natura e questa convinzine soddisfa un'etica di tutto comodo, il cuo motto si traduce in "lontano dagli occhi, lontano dal cuore". Non considerare un problema come tale aiuta parecchio a non preoccuparsene e a far tacere la coscienza.
Ma il problema ESISTE. E chiunque volesse conoscerlo e toccarlo con mano è invitato ufficialmente a partecipare alle nostre attività di persona e ad assistere al nostro operato.

Ecco alcuni dei luoghi comuni più diffusi:

  • FALSO: la sterilizzazione è una pratica crudele, una mutilazione
    Al contrario! Evita sofferenze in primo luogo ai mici che nascerebbero destinati all'abbandono ed alla morte. Ai mici operati, offre inoltre un'esistenza più lunga, felice e dignitosa. I continui calori, infatti sfiniscono fisicamente sia i maschi che le femmine. I primi, azzuffandosi nelle lotte per il territorio, si procurano ferite anche gravi, che contribuiscono allo scambio di sangue e fluidi ed insieme ad essi, virus e batteri letali.
    Per un maschio intero le prospettive di vita media in colonia si riducono a 3 anni.
    Le seconde, a causa dello scambio di fluidi, possono contrarre malattie ed i continui parti riducono di parecchi anni la loro vita.
  • FALSO: il mio gatto è un maschio e posso non sterilizzarlo (tanto non resta incinta)
    In questo caso il menefreghismo gioca la sua carta migliore, perché il gatto maschio intero resta libero di accoppiarsi ed ingravidare molte gatte di colonia, a loro volta intere ed i cuccioli frutto di questi accoppiamenti andrebbero ad aumentare il numero dei randagi.
  • FALSO: è meglio la contraccezione chimica
    La contraccezione chimica non costituisce una valida alternativa alla sterilizzazione! Le sostanze che vengono somministrate a questo scopo, nel medio-lungo periodo, possono causare carcinoma mammario ed infezioni dell'utero.
  • FALSO: c'è una famiglia disponibile per ogni cucciolo nato randagio
    E' errato. In realtà il numero di nati nell'arco di un anno è sempre di molto superiore al numero di famiglie disponibili per l'adozione; questo nonostante la natura provveda purtroppo a "scremare" abbondantemente la popolazione di nuovi nati.
    Anche far partorire la propria gatta ragalando i cuccioli ad amici e parenti, nonostante possa sembrare un gesto premuroso, è invece un forte ostacolo all'opera dei volontari, in quanto ogni micio fatto nascere volontariamente, va ad occupare, all'interno della sua futura famiglia, il posto che magari sarebbe stato riservato ad un cucciolo nato in colonia, che in questo modo avrà meno chance di trovare una casa.

E' invece VERO che la STERILIZZAZIONE costituisce sotto ogni aspetto un ATTO DI CIVILTA' ED AMORE RESPONSABILE.
Oltrea ad arginare sensibilmente il problema abbandono, la sterilizzazione migliora la vita dei nostri piccoli amici.

In che modo?? Solo alcuni esempi..

> Elimina il fortissimo stress ed i malesseri dovuti all'estro, chiaramente visibili durante i periodi da primavera ad autunno sia per i maschi che per le femmine. E' tristemente comico sapere che ci sono ancora persone che pensano che gli animali non vadano sterilizzati perché si toglie loro la gioia di "fare sesso". Gli animali non "fanno sesso"; l'unico essere che lo fa per piacere è l'uomo. Gli animali si accoppiano a scopo riproduttivo, il ché è tutta un'altra cosa!!!
> Riduce il rischio di cancro uterino e alle mammelle nelle femmine e di cancro ai testicoli nei maschi;
> Evita che si verifichino pericolose fughe da casa le quali, spesso, hanno come conseguenza incidenti stradali o la contrazione di malattie anche gravi (FIV, FElV, FIP, ecc,)
> Allunga la vita dei mici! In media un gatto sterilizzato vive circa 15 anni contro i 3 di un gatto intero
> Riduce fino quasi ad eliminare il problema delle "marcature" urinarie del territorio. La marcatura, sia da parte di gatti maschi che femmine, costituisce un istinto naturale: urla, punizioni e violenze varie, oltre a costituire una crudeltà, sono perfettamente inutili. Il gatto non può sopprimere un istinto di questo genere: con la sterilizzazione si pone rimedio a questo sgradevole problema di convivenza.

Il problema dell'obesità post-sterilizzazione, che colpisce una parte dei gatti operati, può essere prevenuto utilizzando cibi a basso contenuto di grassi (i c.d. "light"), oppure diminuendo la quantità di cibo giornalmente a disposizione del vostro gatto. E' consigliabile consultare il vostro veterinario di fiducia per utili consigli.

E' bene ricordare che il cibo di buona qualità aiuta il vostro gatto a vivere meglio e che il costo superiore rispetto ad un cibo economico, si compensa in parte considerando il fatto che un cibo di qualità contiene più carne e sazia di più.